giovedì 27 novembre 2008

il pagerank ed il livello di pertinenza di una pagina web

ci sono un milioni di teorie sul sistema di calcolo che google utilizza per determinare la pertinenza di una pagina web (PageRank), la più diffusa è quella che riguarda i collegamenti in entrata, cioè:

ci sono 10 siti internet che per una ragione o per un' altra nel tempo hanno guadagnato un PageRank di 3/10 o 4/10 con l' inserimento di un mio collegamento o banner su questi siti il motore di ricerca considera il mio sito importante 2/10...

poi c'è la teoria del peso del codice della pagina:

il codice html della mia pagina web non supera i 12k ed il motore di ricerca la ritiene accessibile sia per le connessioni ADSL che per le connessioni dial-up.

poi c'è la teoria delle parole chiave:

se nel mio sito le argomentazioni espresse in testo sono comunicate con un lessico limitato al tema preciso del mio sito il motore di ricerca lo considera più pertinente.

io credo che queste teorie siano vere, che lo siano nei limiti di quello che un motore di ricerca come Google può ritenere utile da comunicare all' utenza. La domanda giusta non è: come presentarsi? ma: come può Google monitorare un corretto posizionamento dei contenuti indicizzati se il sistema appare pilotabile?

allora incomincio a vedere e a studiare i siti internet che acquistano più PageRank, quelli che funzionano di più, cerco di capire i come ed i perchè di un qualcosa che non può essere solo dentro ai siti internet, ma in una qualche azione lasciata in mano all' utente...

Quindi se è vero che Google è un motore di ricerca, come è vero che l' utenza ci si connette lo fa per trovare quello che cerca posso supporre che funzioni così:


  1. cerco "hotel a roma"
  2. il motore di ricerca mi propone dei risultati
  3. io clicco sul primo
  4. il primo non contiene informazioni che mi interessano
  5. dopo circa 3o secondi faccio clic sul pulsante "indietro" del browser
  6. torno ai risultati proposti
  7. faccio clic sul secondo risultato
  8. contiene informazioni che catturano il mio interesse per 3 minuti
  9. torno di nuovo ai risultati di ricerca
  10. faccio clic sul terzo risultato
  11. il terzo risultato risponde alle mie esigenze
  12. non torno indietro è chiudo la navigazione nel terzo risultato
quindi io ho comunicato al motore di ricerca le seguenti informazioni:

  • il tempo in cui io sono rimasto nel primo risultato
  • il tempo in cui sono rimasto nel secondo risultato
  • il fatto che io ho chiuso la mia ricerca all' interno del terzo risultato
quindi era il terzo risultato il più pertinente alla mia ricerca.

migliaia di persone effettuano ricerche, e forniscono questo tipo di statistica. Da cosa si può capire se quello che è scritto in questo post è vero?

PageRank da collegamenti in entrata: i siti internet delle web agency hanno quasi sempre un PageRank che va da 4/10 a 6/10 perchè inseriscono un collegamento al proprio sito in tutti i lavori che realizzano.

PageRank per peso del codice della pagina: i siti internet che si trovano nelle prime posizioni hanno un peso del codice html che raramente supera i 14k

PageRank per parole chiave: i portali tipo venere, booking, expedia hanno dei contenuti testuali limitati, questo rende più pertinente il contenuto, e di conseguenza più visibili i siti.

PageRank per verifica del tempo che il visitatore passa all' interno di un risultato trovato: wikipedia, tripadvisor, i blog sono la dimostrazione che quando un visitatore entra in un sito e ci rimane per almeno 3 minuti i risultati in termini di PageRank sono davvero notevoli.

quindi è vero che con un PageRank più alto si ottiene un miglior posizionamento, ma è anche vero che se il contenuto non cattura il visitatore non c'è crescita o stabilizzazione. Comunque è un argomento interessante su cui vale la pena sperimentare.

martedì 25 novembre 2008

il dilemma nato dagli strumenti per i webmaster di google

google è veramente un bel motore di ricerca, semplice ed essenziale per chi cerca, complesso ed infinito per chi si vuole far trovare. Nel mentre testavo nuovi sistemi per far produrre traffico ad un sito web mi sono reso conto di un' allarmante realtà:

è impossibile, o quasi, collocare nei giusti target internazionali i siti internet che si creano...

il punto è questo, nella maggior parte dei casi si creano siti internet in multilingua, ovvero che nello stesso nome dominio (example.com) hanno la possibilità di far navigare i contenuti in più lingue... fino a 6 mesi fa ero praticamente convinto che non fosse una soluzione così malvagia... in fondo si ha un buon riscontro, o se non lo si ha si può ottimizzare la struttura tecnica del sito per far migliorare un pò le cose... Oggi, invece credo fermamente che un sito internet con più lingue al suo interno sia uno schifo, sono diventato così maniacale che credo che anche un sito solo in inglese non riferito ad una solo tra le nazioni che parlano la lingua inglese sia uno schifo...

questo perchè io, come la maggior parte di voi, quando effettuo una ricerca di una qualsiasi cosa che si trova all' estero lo faccio attraverso google.it e non attraverso google.com... questo ovviamente genera la domanda, e che differenza c'è?

google.com mostra risultati generici e non localizzati a target nazionali, mentre invece google.it mostra risultati di siti pertinenti alla lingua italiana...

quindi se cerco un posto dove dormire a madrid il primo risultato che troverò sarà quello in lingua italiana che più si avvicina alla query della mia ricerca...

allora vado in spagna, e vedo che la situazione è identica, tutti cercano attraverso google.es e non attraverso google.com, vado in inghilterra, in francia, in america, in giappone e vedo tutti utilizzare la loro versione locale di google.

il .it di default viene localizzato all' italia, quindi un .it con all' interno es, fr, en, jp e de (che sarebbero le abbreviazioni con coi il motore di ricerca identifica la lingua parlata dal vostro sito) non conta assolutamente nulla...

così mi sono messo a fare delle prove, ho preso un bed and breakfast (holiday rome vicino alla stazione termini) ed un albergo (hotel dorica), ho montato un interfaccia grafica semplice ed un codice da 6/10 sul sito del bed and breakfast ed uno da 9/10 sul sito del hotel, ho pubblicato i due siti lasciando spazio di tempo fra i due eventi ed ho differenziato i contenuti in maniera che potessero essere indicizzati.

ho creato due pagine di selezione della lingua e le ho messa nei domini:
www.bed-and-breakfast-holiday-rome-roma.com | bed and breakfast
www.hotel-dorica-roma.com | hotel

poi ho creato le versioni internazionali:

italiano
www.albergo-hotel-roma-vicino-ministero-dell-interno.it
www.bed-and-breakfast-roma-vicino-stazione-termini.it

spagnolo
www.hotel-roma-cerca-de-el-colosseo.es
www.bed-and-breakfast-roma-cerca-de-estacion-termini.es

francese
www.hotel-rome-au-coeur-colosseo.net
www.bed-and-breakfast-rome-proche-station-termini.net

inglese
www.hotel-rome-near-termini.com
www.bed-and-breakfast-rome-near-termini.com

tedesco
www.hotel-rom-in-nahe-colosseo.com
www.bed-and-breakfast-rom-nahe-termini.com

quindi nei domini internet ho inserito la categoria di appartenenza e l' elemento di interesse in prossimità della struttura ricettiva, il risultato?

il bed and breakfast riceve circa una prenotazione al giorno ed è online da 2 mesi (quindi il processo di posizionamento naturale del sito è appena agli inizi), e l hotel che è online da 10 giorni ha ricevuto una prima prenotazione ed il suo traffico sta passando da 5 a 30 visitatori al giorno provenienti tutti dai motori di ricerca. credo che la situazione migliorerà, e di molto, per entrambi i siti, questo perchè un sito nuovo su di un dominio nuovo non è ancora conosciuto dal motore di ricerca e di conseguenza il posizionamento naturale nei primi sei mesi è drasticamente limitato da blocchi su blocchi che con il passare del tempo si eliminano da soli...

per quanto la struttura che ho creato sia tecnicamente corretta, nell' integrarla con i motori di ricerca mi sono reso conto della angosciante realtà di cui ho scritto all' inizio... Ovvero un sito in inglese è comunque generico, un sito in spagnolo è comunque generico, un sito in francese è comunque generico.

gli strumenti per i webmaster di google mi chiedono:
Imposta target geografico per http://www.bed-and-breakfast-rome-near-termini.com/

io vorrei dire che quel sito è rivolto a tutti quelli che parlano inglese, ma non posso... devo scegliere se rivolgerlo agli stati uniti (google.us) o al regno unito (google.co.uk) e mi prende il panico perchè non vorrei scegliere, ma devo... perchè i domini internet con estensione .com, .net, .biz, .org non hanno un target geografico e quindi sono liberi, troppo per essere trovati nel modo in cui si vorrebbe...

La stessa paura mi viene sul domino francese, che scelgo... Francia o Canada? su quello spagnolo... Spagna, Messico, Colombia?

così ho capito una cosa... non basta fare 6 siti per promuovere una struttura turistica in 5 lingue, bisogna farne almeno 9:

  1. multi-lingua per indicizzazione generica
  2. italiano per italia
  3. spagnolo per spagna
  4. spagnolo per messico o altro
  5. inglese per regno unito
  6. inglese per stati uniti
  7. francese per francia
  8. francese per canada
  9. tedesco per germania
per il mio prossimo lavoro utilizzerò questa struttura, perchè dovrebbe creare una stabilità comunicativa ed un posizionamento naturale di pertinenza veramente degni di nota.

sabato 22 novembre 2008

Una domanda, una risposta

nel mio lavoro il produrre risultati è diventata un' opzione, non c'è studio tecnico che superi l' immagine così come non c'è unione di obiettivi. Questa è purtroppo diventata una costante delle migliaia di persone che operano nel settore della comunicazione informatica, e anche le persone che lavorano da imprenditori o liberi professionisti in questo settore ne risentono.

Il problema è che non c'è pazienza, non c'è autonomia, non c'è comprensione del risultato e di conseguenza non c'è controllo sullo stesso.

Quando un' azienda ci commissiona un lavoro lo fa ordinandolo sulla base delle proprie conoscenze e supponendo che noi siamo in grado di realizzare quel risultato a prescindere del metodo utilizzato. Ma non c'è alternativa ad un sito che funziona, non ci sono mille modi per ottenere un risultato su internet. Tutto viene basato sul traffico, la gente sa che un blog per esempio produce traffico di visitatori...

Però il traffico di visitatori che può giungere in un blog ha interessi generici e vasti, quindi a meno che non sia collegato ad il sito internet di un ristorante in termini di riscontri economici cosa produrrà? Nulla o quasi nulla, però voi avrete ottenuto nei vostri contatori quelle 300/400 visite in più che producono ottimismo...

Ma in fondo anche voi fate parte del target, anche voi utilizzate google, anche voi navigate in internet con le stesse logiche con cui naviga la persona che potenzialmente prenota dentro il vostro albergo... Vi faccio un esempio:

se cercate "albergo a roma" nella maggior parte dei casi lo fate per valutare e comparare le offerte, non prenoterete mai dentro al sito di un solo albergo, perchè non vi metterete a sfogliare ogni singolo risultato che il motore di ricerca vi ha proposto, quindi non sto sbagliando nel dire che quell0 insieme di parole chiavi è più appropriato da associare ad un portale tipo venere, expedia o booking piuttosto che al sito di un singolo albergo.

se cercate "albergo vicino alla stazione termini" conoscete già la vostra esigenza in questo caso visiterete il sito internet di un singolo albergo e non finirete in un portale, se l' albergo che troverete per primo incontrerà la vostra richiesta economica e di comfort allora con buona possibilità prenoterete proprio in quell' albergo, altrimenti tornerete ai risultati della ricerca di Google e visiterete un altro sito. questo insieme di parole da il più alto tasso di conversione proprio agli alberghi tre stelle, perchè sono quelli che hanno un equilibrio più alto nell' ordine dell' interesse generico del match di ricerca.

se cercate "madonna a roma", che è un evento potenzialmente inserito all' interno di un blog e trovate un risultato che è dentro al sito di un albergo, ditemi secondo voi quanto può essere alta la possibilità che una persona che cerca il concerto di madonna a Roma prenoti poi all' interno del vostro albergo. Questo può andar bene se il contesto in cui sono inserite le parole sia mirato a pubblicizzare il brand e ad incuriosire l' utenza, in questo modo direttamente o indirettamente se avete visto qualcosa che vi ha affascinato nel medio o lungo termine la vostra visita si può trasformare in una prenotazione.

se cercate "offerte speciali hotel capodanno a roma", con tutta probabilità vi porteranno a consultare un portale piuttosto che il sito internet di un singolo albergo.

E poi vi invito a riflettere sui dati statistici delle prenotazioni:

  1. le offerte speciali vengono acquistate principalmente da impiegati o dipendenti che possono pianificarsi le vancanze.
  2. i last minute da imprenditori o liberi professionisti
  3. le prentotazioni con parole chiavi generiche da persone con età che vanno dai 18 ai 26 anni, o dai 45 ai 60.

e poi, diciamoci la verità, abbiamo tutti un pò paura di non essere visti, vorremo tutti avere le prime posizioni dei risultati delle parole chiave più cercate e non vorremo doverci preoccupare di implementare o modificare un nostro risultato solo per riuscire a migliore un pochino. Questa paura su internet si materializza con lo SPAM di contenuti, SPAM in parole chiave, SPAM in e-mail, ovvero tutto quello che volete dire nel momento in cui però il target non ha motivazioni per sentire.

quindi se cerco un "aspirapolvere multifunzione della folletto" e lo trovo dentro un sito di un albergo è molto difficile che mi porterà a prenotare una stanza.

Il problema non è realizzare dei prodotti in tempi brevi, un sito internet che non funzionerà mai lo si monta e lo si pubblica su internet in un paio di giorni, ed è comunque un buon modo di lavorare perchè agevola il commerciale mettendoli in mano un' offerta di vendita facile da far acquistare e con non porterà grosse complicazioni nel breve termine.

Poi in fondo è anche meglio, così quando l' albergo si rende conto di non ricevere alcuna prenotazione dal sito su cui ha investito, chiede al commerciale come migliore il tutto, ed è in quel momento che il commerciale sottolinea all' albergo l' acquisto del posizionamento nei motori di ricerca, e che questo non era incluso nella realizzazione del sito internet...

Io non capisco come è possibile realizzare il sito internet senza posizionamento e poi il sito internet con il posizionamento, per come la vedo io esiste solo il sito internet con il posizionamento. E' più noioso da realizzare, crea più aspettativa nel cliente, rende più difficile il lavoro alla figura del commerciale, però il sito internet si posiziona grazie al codice con cui viene costruito e per ottenere una visibilità stabile bisogna puntare sul posizionamento naturale dei contenuti all' interno dei motori di ricerca principali ( a titolo informativo il 98,2% dei visitatori passano attraverso Google, quindi essere ben posizionati su Yahoo, o su Live non serve assolutamente a niente o quasi).

un sito internet appena pubblicato, se ben realizzato e completo, dovrebbe produrre nel primo mese circa una nuova prenotazione a settimana, nel secondo mese un paio di prenotazioni a settimana fino a stabilizzarsi su di una nuova prenotazione a settimana. Per ottenere questo risultato di quanti visitatori mensili stiamo parlando, 3.000? no, neanche 700 (quindi un tasso di conversione del 9% e non del 1% scarso), e la cosa bella è che nel tempo la situazione migliora, ma ci vogliono anni, non centinaia di interventi sul codice.

Il sistema con cui si posizionano gli elementi all' interno delle prime posizioni dei motori di ricerca è relativamente semplice, non ci sono grosse sfide da superare e non c'è neanche da impazzire solo per aumentare il numero dei visitatori. Non è quello che conta, cioè può contare per far uscire dalla vostra tasca più soldi, ma non per farveli entrare.

Però devo riconoscere che per raggiungere questo risultato, non bisogna essere bravi, ma maniacali, ogni cosa deve stare al posto giusto, bisogna riuscire a non mandare in esaurimento nervoso i propri collaboratori, perchè tutti cercano di prendere la strada più breve... E la strada più breve raramente è la più giusta per tutti, quindi bisogna cercare di andare piano, di indirizzare i commerciali, i tecnici ed i clienti del mondo della comunicazione informatica verso una nuova via di collaborazione che rispetti il tempo e le persone.

Visto che in questo ultimo anno ho avuto la sfortuna di trovare alcuni pessimi collaboratori, interessati più a far soldi che a consegnare i lavori, informo alcuni tra i clienti con cui personalmente ho parlato e a cui ho promesso un risultato che i lavori non ancora chiusi per:

  • ALBAA (online entro il 5 febbraio 2009)
  • BB COLOSSEUM (online entro il 15 dicembre 2008)
  • AESBB (ottimizzato per i motori di ricerca entro il 15 dicembre 2008)
  • DAWNS (terminata l' impostazione delle lingue entro il 20 dicembre 2008)
saranno chiusi da me personalmente senza che i clienti debbano alla mia azienda il saldo, i siti internet saranno ottimizzati per i motori di ricerca e pubblicare in questo blog gli indirizzi dei lavori finiti e lo stato del loro posizionamento online. Porgo le mie più sentite scuse e con questo mio atteggiamento mi assumo le mie responsabilità nei confronti di un enorme scarica barile che alla fine, in Italia, porta le persone a non pagare i propri errori o gli errori delle persone che per posizione professionale o personale nella vita capita di rappresentare.

lunedì 17 novembre 2008

TripAdvisor - Secondo me...

le persone mi parlano di tripadvisor, è un sito piuttosto conosciuto, sia per quelli che lavorano dentro il mondo del turismo sia per quelli che lo vivono da viaggiatori di tanto in tanto. Quello che sto per scrivere in questo post riguarda la mia personale opinione e non quella del mio blog, quindi se tripadvisor lo gradisce può fare causa alla mia persona fisica ma non oscurarmi il sito...

c'è questo concetto malato nei forum di internet, uno scarico continuo di responsabilità che nella maggior parte dei casi porta a niente. Per esempio: se stato diffamato su tripadvisor, hanno scritto che il tuo albergo è uno schifo, la gente che cerca il tuo albergo legge che è uno schifo perchè qualcuno su tripadvisor ha scritto che è uno schifo. Quel commento per qualche strana logica del web viene interpretato dall' utenza del web come insindacabile, cioè... ci credono e non prenotano nel tuo albergo perchè hanno letto la recensione di uno che ha scritto che il tuo albergo è uno schifo...

beh, è ironico, fa ridere, però per la logica comune anche quando si consulta wikipedia per non si sa quale ragione si pensa che il suo contenuto abbia lo stesso valore di quello che si può trovare dentro ad un' enciclopedia... però su di un' enciclopedia non ci sono pagine che parlano di Fabrizio Corona o Rossano Rubicondi, non ci sono pagine che hanno per protagoniste vallette e veline, però visto che la gente trova sempre wikipedia la gente pensa che wikipedia sia attendibile...

Vi faccio un esempio se voi entrate in un sito con 50 alberghi, voi pensate che forse è una bufala, una fregutara, un qualcosa che non vi porterà nulla e così non date credibilità al sito, se in un sito trovate 27.000 alberghi recensiti prendete per oro colato ogni singola cosa che c'è scritta.

Ma torniamo indietro, se si vuole capire tripadvisor non bisogna analizzarne il risultato, ma comprenderne la somma degli elementi che lo hanno generato...

per fare questo per prima cosa ci dobbiamo allineare, e per farlo vi faccio una domanda: pensate a due ristoranti in cui non siete mai stati, pensate adesso a quale scegliere, per nessuno dei due avete una referenza o sapete come si mangia, però in uno bisogna prenotare una settimana prima e per l' altro c'è poca richiesta, in quale pensate di mangiare meglio?

ovviamente in quello in cui c'è una lista di prenotazione, però io so che si mangiava meglio nell' altro ristorante... questo si chiama "creare il trend"...

ovvero la lista di prenotazione piena è un risultato generato non dalla qualità ma dall' immagine di rappresentanza...

quindi pensare ad un tripadvisor senza recensioni è quasi impossibile, vi verrebbe mai in mente di essere voi stessi quelli che scrivono la prima, la seconda, la terza e la quarta recensione sul vostro albergo...

per essere in linea con la normativa sulla privacy tripadvisor non inserisce alcun dato specifico sul vostro albergo, c'è la possibilità di prenotare in siti esterni, ma come potete leggere in basso tripadvisor non è responsabile per il contenuto dei siti esterni... quindi senza marchio o immagine non avete alcun appiglio legale contro questo sito...

quindi l' unico lavoro da fare è quello di creare il trend, 15.000.000 di recensioni, la media spaventosa di circa 100 recensioni per albergo ed un risultato: 80.000.000 di visitatori al mese che dovrebbero far incassare a tripadvisor un minimo di circa € 266.000,00 al giorno.

il business di tripadvisor sta nel numero dei contenuti, 22.000.000 di contenuti danno 80.000.000 di visitatori, e considerando che 300 visitatori nel mercato della rivendita pubblicitaria online sono pagati circa un euro, fate i vostri conti.

se loro permettessero la rimozione delle recensioni negative, e quindi del 52% dei contenuti da loro pubblicati perderebbero € 120.000,00 al giorno e quell' alone di credibilità che si sono guadagnati nel tempo.

tornando adesso al trend, inserire 100.000 alberghi in un data base e pubblicarli online non è difficile, si comprano le banche dati e poi si pubblica il tutto online, è la parte successiva che richiede tecnica. Grazie all' utilizzo dei servizi di monitoraggio si può visionare quali alberghi sono più cercati, ma soprattutto dove sono i tuoi collegamenti all' interno dei risultati di ricerca di Google, Yahoo e company, in quale pagina, in che posizione.

E' ovvio che la possibilità di creare nuovi contenuti di un sito che non ha contenuti è molto bassa, però utilizzando quelli strumenti si può lavorare su quelle che io definisco forzature... Ovvero:

  1. so per certo che l hotel XY è nella prima posizione della seconda pagina dei risultati di ricerca
  2. so per certo che aumentando il numero di contenuti inerenti all' albergo ho la possibilità di raggiungere le prime cinque posizioni
  3. so per certo che entrando nelle prime posizioni guadagnerò +20 visitatori/giorno in termini di visibilità
  4. so per certo che se i venti visitatori non vedranno già scritte altre recensioni non ne scriveranno neanche una
quindi scrivo in prima persona venti recensioni e le pubblico, il risultato sarà un posizionamento più rapido ed un aumento dei contenuti... ogni recensione originale mangia la strutturata, la sovrascrive e dopo circa un anno la pagina di quell' albergo ha solo recensioni originali al suo interno.

Così ho creato il trend, replico le 20 recensioni ogni volta che vedo un albergo ben posizionato, nel giro di poco le persone inizieranno a scrivere a prescindere.

Quel trend è la cosa più difficile da creare e può essere il risultato di un' operazione commerciale studiata perfettamente, a mio avviso tripadvisor non può aver iniziato in altro modo che questo. Quindi non prendete per buono tutto quello che c'è scritto in quel sito, più del 30% dei contenuti presenti sono contenuti pilotati, più del 50% delle recensioni negative sono false e scritte da albergatori concorrenti o persone che non hanno niente da fare.

Pensare che il 35% dei viaggiatori basa la sua scelta di viaggio su quel sito fa capire quanto la massa può essere pilotata da un portale pubblicitario che fa di tutto per sembrare un qualcosa di istituzionale (la campagna di donazione da un milione di dollari è veramente uno spettacolo in questo senso).

TripAdvisor non è attendibile al 100%, diciamo al 50% sì, è comunque scandaloso che un contenitore barcollante ed inattacabile legalmente riesca a muovere nelle direzioni che vuole gli interessi milionari che coinvolgono il mondo imprenditoriale degli albergatori..










venerdì 14 novembre 2008

L' impostazione delle keywords, delle meta description e della sitemap

Molto spesso viene venduta l' impostazione delle keywords nel codice HTML come la cosa più importante nei processi di posizionamento di un sito internet, io so che le parole chiave hanno la loro importanza in un' ottica di completezza del codice, hanno un loro perchè se strutturate per variare di pagina in pagina pur rimanendo simili al 90% e pertinenti al contenuto al 100%, per esempio:

le keywords della home page italiana di un albergo a 4 stelle in Roma centro vicino a piazza di Spagna per una clientela composta principalmente da turisti dovrebbero essere:
albergo, hotel, quattro, 4, stelle, vicino, piazza, di, spagna, roma, in, vacanze

delle camere:
albergo, hotel, quattro, 4, stelle, vicino, piazza, di, spagna, roma, in, vacanze, camere, le

della prenotazione:
albergo, hotel, quattro, 4, stelle, vicino, piazza, di, spagna, roma, in, vacanze, booking, online, prenotazioni

questo elenco breve i keywords è composto da: categoria merceologica, anche detta, parte della tipologia, alternativa della tipologia, vicinanza, prima, vicinanza, luogo, target, varianti di pagina

Utilizzare i lunghi elenchi di parole chiave con cui fino al 2003 si otteneva un qualche tipo di riscontro su Google è diventato inutile, visto che i motori di ricerca lavorano per rendere i propri risultati il più pertinenti possibili alle ricerche effettuate dall' utenza (di conseguenza un elenco di keywords mal formulate crea dispersione di pertinenza e perdita di PageRank).

molto importanti invece sono i titoli delle pagine del sito internet dell' albergo e le relative descrizioni di meta, sono i dati da cui il motore di ricerca accinge le informazioni da cui poi successivamente pubblica il vostro risultato all' interno dell' indice.

Per rendere l' idea, questi due dati da compilare, solitamente sottovalutati perchè invisibili all' interno del layout grafico del sito, sono il vestito con cui decidete di presentarvi alla vostra possibile clientela.

Nello specifico per un albergo tre stelle situato nelle vicinanze della stazione termini di roma di target turistico la giusta impostazione del titolo e della descrizione di meta dovrebbe essere:

titolo: Hotel Nome hotel in roma nelle vicinanze della stazione termini benvenuto nel nostro sito - nomedominio.it
descrizione: Scopri Hotel Nome, visualizza le foto e la visita virtuale nella home page del hotel nelle vicinanze della stazione termini.

in questo caso la variante è composta sempre da tutta la descrizione, che pagina per pagina deve cambiare interamente, mentre invece nel titolo deve cambiare solo la parte "benvenuto nel nostro sito".

la sitemap deve essere invece generata in un formato definito xml, ed inserita nella cartella principale del sito (nomedomino.it/sitemap.xml), per generare la sitemap autonomamente vi consiglio di cercare "sitemap xml generator" su google, tra i primi risultati vi comparirà un sito che vi consente, inserendo il vostro nome dominio, di generare in completa autonomia il file in questione.

nel prossimo post tratterò gli "strumenti per webmaster di Google" ed il "business center di Google Maps", due strumenti gratuiti di Google che se utilizzati sapientemente possono fornire ottimi risultati.





mercoledì 12 novembre 2008

Le lingue, il numero di contenuti e le pertinenze di un sito web

se dovessi cercare di definire un percorso ideale per l' ottenimento di un significativo riscontro in termini di booking online partirei dalla matematica. Partiamo con il metterci in testa una premessa importante:

posizionare 40 parole chiave nelle prime posizioni dei motori di ricerca non serve praticamente a niente

e questa premessa la giustifico così:

un portale con 3.000 contenuti indicizzati ha circa 6.000 visite al mese che passano attraverso circa 1.400 parole chiave all' interno delle prime posizioni dei motori di ricerca. Utilizzando un classico sistema di booking online il tasso di conversione tra visitatori e clienti non supera 100:1, quindi il mio sito internet con 3.000 contenuti (ovvero pagine web) nella minore delle ipotesi porterà ad un albergo solo un paio di prenotazioni in più al giorno. In termini di importanza su internet (PageRank in primis) si stabilizzerà sul 3/10 senza considerare che il normale volume di traffico di ricerca incentrato sulle parole chiave inerenti al nome dell' albergo rimarrà comunque costante. Quindi se un albergo ha un sito che produce un paio di migliaia di visite al mese solo grazie a referer con parole chiave contenenti il proprio marchio, con 3.000 contenuti aumenterebbe in un modo significativo il proprio margine di lavoro sulle prenotazione online "dirette".

la domanda che viene spontanea ha chi mi ha seguito fino a questo punto è:

come posso aumentare il numero di contenuti del mio sito?

diciamo che il sito di un albergo normalmente ha sei pagine web moltiplicate per "n°" lingue, in un caso comune posso dire che un albergo ha dai 30 ai 60 contenuti indicizzati, quindi se considero che di minimo un contenuto produce al mese 4 visitatori questi siti portano agli alberghi che li utilizzano per presentarsi dal' una alle due prenotazioni al mese.

i contenuti si moltiplicano grazie ad un sapiente utilizzo delle pagine dei tag di pertinenza e approfondimento e quindi ad una loro precedente creazione, ad un giusto utilizzo delle pagine che descrivono gli eventi vicini all' albergo, e ad un sapiente utilizzo delle pagine che presentano le offerte speciali.

quindi se ogni lingua necessita orientativamente di 40 pagine minimo di approfondimento, con l' utilizzo dei tag siamo riusciti ad aggiungere complessivamente 200 contenuti, che si vanno a sommare ai 50 delle offerte speciali ed ai 40 degli eventi.

In questo modo abbiamo aumentato il numero di contenuti del nostro sito, siamo partiti da 30 e siamo arrivati a:

30 (navigazione normale) + 200 (tag) + 50 (offerte) + 40 (eventi) = 320 contenuti

che portano il sito internet ad avere un minimo di prenotazioni mensili di 10 da internet.

Ovviamente più si utilizza questo sistema e più si riesce ad ottenere, più lingue si aggiungono e più importanza su internet si acquisirà con il tempo, non ci sono regole specifiche che limitino l' espensione di un sito, ma in linea di massima funziona come io ho scritto.

Le variabili sono date dalle meta-description, dalle keywords (che non servono a niente ai fini del posizionamento, ma servono per ottenere un' agevolazione nella crescita del proprio pagerank), alla costruzioni dei titoli delle pagine e all' organizzazione delle cartella che contengono i contenuti del sito.

Su questo scriverò nel prossimo post.

martedì 11 novembre 2008

la crescita naturale del posizionamento del sito internet di un albergo dentro google

Per comprendere al meglio questi dati dobbiamo andare a scindere il design grafico di un sito internet dalla sua struttura tecnica di programmazione, creare un nuovo punto ed effettuare un' analisi delle parole chiave schematizzata all' interno di un filtro immaginario che rapporta tre livelli tecnici con il tempo. Il riscontro economico lo si ottiene grazie ai visitatori di pertinenza, il numero di visitatori lo si ottiene grazie all' efficacia del posizionamento, il posizionamento lo si ottiene grazie alla cura della parte tecnica del sito e alla corretta scelta dei collegamenti in entrata.
  • 1°LV: pagina presente sulla directory principale del dominio (es. hotelesempio.com/index.htm*)
  • 2°LV: pagina del sito in lingua italiana/inglese (es. hotelesempio.com/ita/index.htm*)
  • 3°LV: pagine del sito che vengono richiamate dalla pagina princiapale in lingua (es. hotelesempio.com/ita/dove_siamo/index.htm* | dove siamo/ prezzi/ prenotazioni/ contatti)
* specificare che le strutture html sopra riportate sono da considerarsi orientative e da noi non utilizzate al fine di ottenere risultati dai motori di ricerca
Terminata la realizzazione tecnica di un sito internet e pubblicato il lavoro sul dominio internet di pertinenza, il tutto dovrà andare a rapportarsi con il tempo e l' acquisto di importanza naturale all' interno dei motori di ricerca. Nelle righe successive abbiamo schematizzato l' aumento progressivo delle visite di un sito internet tecnicamente corretto.
  • 1°Mese: 320 visitatori | 1°LV indicizzato 80% | 2°LV indicizzato 0% | 3°LV indicizzato 0%
  • 2°Mese: 610 visitatori | 1°LV indicizzato 100% | 2°LV indicizzato 20% | 3°LV indicizzato 0%
  • 3°Mese: 1180 visitatori | 1°LV indicizzato 100% | 2°LV indicizzato 50% | 3°LV indicizzato 10%
  • 4°Mese: 1530 visitatori | 1°LV indicizzato 100% | 2°LV indicizzato 80% | 3°LV indicizzato 20%
  • 5°Mese: 1820 visitatori | 1°LV indicizzato 100% | 2°LV indicizzato 100% | 3°LV indicizzato 60%
  • 6°Mese: 2200 visitatori | 1°LV indicizzato 100% | 2°LV indicizzato 100% | 3°LV indicizzato 100%
Sulla base di questa statistica che rispecchia la situazione di molti siti internet realizzati in 5 lingue, ci dobbiamo soffermare sui dati del traffico giornaliero:
1°Mese: 11 visitatori al giorno
Se andiamo a considerare un tasso di conversione del 1% avremo ottenuto dal sito internet solo 3 prenotazioni in un mese, fino ad arrivare alle 22 del sesto mese. In termini economici sono comunque da considerare un successo, perchè nel caso in cui sul sito internet non siano stati investiti più di € 10.000,00 si è già riusciti a compensare l' investimento effettuato.
Noi sappiamo però che quel risultato poteva essere raggiunto al secondo mese, e sappiamo anche che al sesto mese il sito internet doveva raggiungere le 4500 visite.